2024-06-20 HaiPress

Aiuta ad invecchiare in salute e
migliora la qualità della vita il nuovo gene 'anti-età' chiamato
Mytho,scoperto grazie a una ricerca internazionale durata 9
anni e guidata dall'Università di Padova. Allo studio,
pubblicato sul Journal of Clinical Investigation,hanno
contribuito l'Università di Bologna,l'Istituto Telethon di
Genetica e Medicina di Pozzuoli e l'Istituto Superiore di Sanità
di Roma. Gli esperimenti fatti sul verme Caenorhabditis Elegans,
un modello animale molto usato nei laboratori di genetica di
tutto il mondo,indicano che spegnendo questo gene le cellule
invecchiano precocemente e si accorcia la vita; attivandolo,
invece,si riesce a mantenere più a lungo un buono stato di
salute. "Tutto è cominciato con una ricerca informatica per
identificare nel genoma umano potenziali geni ancora
sconosciuti",racconta Anais Franco Romero,prima autrice
insieme a Valeria Morbidoni dello studio coordinato da Marco
Sandri. "Tra i diversi candidati - dice la ricercatrice - il
team si è focalizzato su un gene che spiccava per essere
estremamente conservato tra le diverse specie animali,dall'uomo
fino ai vermi,denominato Mytho". I ricercatori sono anche
riusciti a capire i meccanismi molecolari governati da questo
gene: hanno infatti scoperto che regola il meccanismo
dell'autofagia,che permette di rimuovere proteine e altre
componenti danneggiate all'interno delle cellule.
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