L'ex presidente filippino Duterte in custodia presso la Cpi

2025-03-13 IDOPRESS

L'ex presidente delle Filippine

Rodrigo Roa Duterte,arrestato ieri a Manila in conformità con

un mandato d'arresto internazionale con accuse di omicidio come

crimine contro l'umanità,è stato consegnato alla custodia della

Corte penale internazionale (Cpi).


Il 10 febbraio 2025 l'Ufficio del Procuratore della Cpi ha

chiesto un mandato d'arresto nei confronti di Duterte per

crimini contro l'umanità (omicidio,tortura e stupro). La Camera

ha valutato il materiale presentato dall'accusa e ha riscontrato

"fondati motivi" per ritenere che "il signor Duterte sia

individualmente responsabile in qualità di co-autore indiretto

del crimine contro l'umanità di omicidio,presumibilmente

commesso nelle Filippine tra il primo novembre 2011 e il 16

marzo 2019".


La Camera ha inoltre riscontrato che vi è stato "un attacco

diretto contro una popolazione civile" mentre Duterte era a capo

della Davao Death Squad (Dds) e mentre era presidente delle

Filippine. "Vi sono fondati motivi per ritenere che questa

iniziativa sia stata diffusa e sistematica: il presunto attacco

è avvenuto nell'arco di diversi anni e ha provocato migliaia di

morti",si legge ancora. Per quanto riguarda "il presunto ruolo

del signor Duterte come capo del Dds e successivamente come

presidente delle Filippine",la Camera ha ritenuto che vi

fossero "ragionevoli motivi" per ritenere che lui,insieme ad

altre persone e attraverso di esse,avesse accettato di

"uccidere individui identificati come sospetti criminali o

persone con propensioni criminali,inclusi criminali legati al

traffico di droga,inizialmente a Davao e successivamente in

tutto il Paese". A tempo debito sarà fissata un'udienza per la

comparizione iniziale di Duterte davanti alla Corte.


L'ex presidente filippino Rodrigo Duterte si è dichiarato

"responsabile" della violenta repressione contro il traffico di

droga,e non solo,messa in atto durante il suo mandato e si è

impegnato a proteggere la polizia e l'esercito al suo arrivo nei

Paesi Bassi per affrontare il caso alla Corte Penale

Internazionale. "Sono io che ho guidato le nostre forze

dell'ordine e l'esercito: ho detto che vi proteggerò e che mi

assumerò la responsabilità di tutto questo",ha dichiarato

Duterte in un video condiviso sulla sua pagina sui social media

e su quella di un suo stretto consigliere.


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