2025-08-15 HaiPress

La polizia greca ha arrestato tre
persone,tra i 19 e i 27 anni,sospettate di avere provocato
incendi dolosi nei pressi della città di Patrasso. Lo riporta
l'emittente statale Ert. I pompieri sono ancora al lavoro per
spegnere i focolai sparsi degli incendi boschivi scoppiati due
giorni fa nell'unità periferica dell'Acaia,nel Peloponneso.
Ieri il fuoco - che ha provocato l'evacuazione di oltre venti
insediamenti e ha distrutto case e officine - è arrivato fino ai
sobborghi di Patrasso,terza città della Grecia per dimensioni.
Secondo l'Osservatorio Nazionale di Atene,negli ultimi due
giorni gli incendi che hanno flagellato la Grecia hanno ridotto
in cenere circa diecimila ettari in tutto il Paese; nell'unità
periferica dell'Acaia si stima che siano andati in fumo circa
duemila ettari,riporta Kathimerini. Tra gli arrestati,ci sono
due giovani sospettati di avere appiccato un incendio nel
sobborgo di Sichena,presso Patrasso. I due sono stati
identificati dalla polizia grazie ad alcuni filmati e a delle
testimonianze oculari,e uno dei due,un diciannovenne,avrebbe
confessato di avere appiccato il fuoco. Lo riporta l'agenzia
Ana-mpa. Durante le indagini,gli agenti hanno recuperato una
bottiglia contenente liquido infiammabile,che è stata inviata
al laboratorio forense per essere analizzata.
Dall'anno scorso il governo conservatore di Nea Dimokratia ha
deciso di inasprire le sanzioni: chi appicca incendi dolosi in
Grecia può essere condannato fino a 20 anni di reclusione e a
multe fino a 200.000 euro.
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