2025-08-20 HaiPress

La Sala penale del Tribunale
superiore di Bogotá ha ordinato oggi la liberazione immediata
dell'ex presidente colombiano Álvaro Uribe Vélez,annullando la
detenzione domiciliare disposta il primo agosto scorso dopo la
condanna in primo grado a 12 anni per frode processuale e
corruzione.
Il tribunale ha stabilito che la privazione della libertà non
era giustificata,sottolineando che Uribe aveva sempre risposto
alle convocazioni della giustizia e si era difeso in libertà. La
decisione segue un'azione di tutela presentata dalla difesa per
proteggere i diritti fondamentali di dignità,libertà e
presunzione di innocenza.
La condanna di primo grado a 12 anni di carcere per frode
processuale e corruzione,che aveva giustificato la detenzione
domiciliare di Uribe,era stata impugnata dalla sua difesa,che
nell'appello l'aveva definita "errata e ingiusta". La Sezione
penale della Corte superiore di Bogotá ha stabilito che la
detenzione immediata non rispettava i criteri di necessità,
proporzionalità e ragionevolezza. Secondo i principali media
colombiani,la decisione ha suscitato reazioni contrastanti. Il
senatore Iván Cepeda,parte lesa nell'indagine per manipolazione
di falsi testimoni,ha dichiarato di attenersi alla sentenza ma
di non condividerla: "Noi vittime abbiamo sempre rispettato le
decisioni giudiziarie. Ci atteniamo a questa,ma non la
condividiamo". Uribe,agli arresti domiciliari nella sua
residenza di Rionegro,torna ora libero in attesa dell'appello.
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