2026-06-29 HaiPress

Il presidente cubano Miguel
Díaz-Canel ha dichiarato che le riforme varate per affrontare la
crisi dell'isola non prevedono modifiche al sistema socialista.
Durante la chiusura del 22esimo Congresso della Centrale dei
Lavoratori di Cuba,il leader ha respinto le pressioni esterne:
"È chiaramente visibile l'articolazione dei nemici della
Rivoluzione per attaccare questo processo,cercando di
promuovere proposte di orientamento neoliberista ed esigendo
cambiamenti nel modello politico cubano che non avranno mai
spazio nel piano di trasformazioni economiche e sociali che
abbiamo intrapreso".
Il pacchetto di 176 misure,recentemente approvato,include
l'apertura alle banche private,l'attrazione di capitali dalla
diaspora e la riduzione graduale dei sussidi. L'evento sindacale
ha riunito 759 delegati,561 dei quali collegati in
videoconferenza a causa dell'emergenza energetica che affligge
il Paese.
Durante le sessioni è stato discusso il nuovo Codice del Lavoro,
che andrà al voto a luglio. Le modifiche prevedono l'impiego
eccezionale di adolescenti tra i 15 e i 18 anni,il doppio
lavoro e turni ridotti retribuiti in modo proporzionale. Il
sindacato,che conta 2 milioni e 69.285 iscritti,ha infine
nominato una nuova segreteria composta da 13 membri e guidata da
Osnay Miguel Colina.
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